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KATE MOSS, ICONA BRIT


Non potevo che mettere come prima donna di questo blog, lei, la grandissima, quasi innominabile, icona Brit quanto l'Union Jack.
Si sa, il vino buono sta nella botte piccola... Lei è alta solo 1,68, sicuramente un'eccezione nel panorama della gnocca.
Non c'è droga che tenga, Kate rimmarrà sempre la migliore. Uno di quei personaggi che ne combinano sempre di tutti i colori, tipo Maradona. Anch'io spes
o ne combino di ogni (non ai suoi livelli), allora personaggi come lei, come gli Oasis, inconsciamente li prendo come esempio. L'ultima che ha fatto è stata quella del bacio saffico con Jemima Khan, la fidanzata di Hugh Grant, bacio da 90.000 euro, visto che era in palio a un'asta benefica per i bambini palestinesi... E' durato 60 secondi... Insomma un bacio di Kate vale 90.000 euro? Molto, molto di più...

Che..cesso di ragazza...ghghgh
Kate è stata protagonista anche in video di musica, Paul Weller, White Stripes ("I just don't know what to do with myself", canzone di Burt Bacharach) nel video in bianco e nero qui sopra, girato da Sofia Coppola, in cui faceva una lap-dance (come recentemente ha improvvisato con Lindsay Lohan in un locale a New York), poi i Primal Scream ("Some velvet morning"), in cui cantava e ballava vestita con un baby-doll da infarto...
Se la ricorderà bene anche Liam Gallagher degli Oasis, quando se l'è fatta in macchina, pochi giorni dopo essersi sposato, con un'altra (un genio...). L'altra in questione era Patsy Kensit.
L'ultima pubblicità in tv della Rimmel (che l'aveva consacrata icona Brit avvolgendola in una Union Jack) è un po' ironica: l'hanno vestita da poliziotto, pensando alla storia della droga. Ah, il tipo che l'ha fotografata mentre si faceva una striscia (gli Oasis direbbero "you might as well do the white line"...eh, 'cos when it comes on top...ye gotta make it happen...) era un tipo arabo...poteva anche farsi gli affari suoi... Certamente se li è fatti: ma nel senso che con quella storia si è fatto un po' di soldi... Comunque a Natale uscirà l'autobiografia che sta scrivendo Kate...
www.rimmellondon.com

In alto, Kate a un concerto. Qui sopra, infangata con gli stivali all'ultimo festival di Glastonbury (era in compagnia di quell'elemento di Pete Doherty...ho comprato l'album solo per Kate...coi miei soldi intanto lui si è fatto una striscia in più...) e in una foto del suo amico Mario Testino... Poi "vestita" da sposa...parafrasando il titolo di un film: "sposami Kate"...
Ho altre sue foto quasi impubblicabili, per decenza non le metto, tipo radiografie in cui c'è proprio la patonza di Kate al microscopio...
Per fortuna le sono state date molte altre possibilità per rinascere... non come i francesi della Chanel che non le hanno rinnovato il contratto... (e gli svedesi di H&M). E poi hanno preso sempre un'inglese, la bellissima Keira Knightley. Roberto Cavalli è stato il primo a darle una possibilità (ovviamente a suon di soldi), e ha fatto proprio bene. Eccola nelle prime foto a Ibiza i primi di novembre dell'anno scorso.
www.robertocavalli.it
Un po' di anni fa, nel '99, c'era una bellissima canzone degli Suede, intititolata proprio "She's in fashion", che diceva:
"she's as similar as you can get, to the shape of a cigarette...."

Il calendario Pirelli invece l'ha fotografata un po' Brigitte Bardot...mah...come già all'epoca aveva fatto Missoni. Missoni...adoro la Margherita...che ragazza...
www.missoni.it
Presto parteciperà a diversi film, ben 3, in cui interpreterà: una lesbica, poi in un altro Paula Yates, compagna di Michael Hutchence (nel film sugli Inxs col vecchio compagno di Kate, cioè Johnny Depp, amico degli Oasis), e dulcis in fundo: Lady Godiva, in giro per i campi inglesi nuda a cavallo...
E chi la ferma più Kate?
Come dicevano i Queen nel '78:
"...I'm a shooting star leaping through the sky
like a tiger defying the laws of gravity,
I'm a racing car passing by like Lady Godiva,
I'm gonna go go go,
there's no stopping me..."
("Don't stop me now", by Freddie Mercury)

LADY GODIVA: eroina di una leggenda inglese, dal 1050 circa moglie di Leofric, conte di Mercia e signore di Coventry (morto nel 1057). Ruggero di Wendover (XIII sec.) racconta che Godiva dopo aver insistentemente supplicato Leofric di alleggerire le intollerabili e inique tasse ai cittadini di Coventry, ottenne soddisfazione avendo attraversato a cavallo la città, secondo la condizione posta dal marito, ricoperta solo della lunga capigliatura, salvando così Coventry dalla miseria. Dal 1678 al 1826 si svolse periodicamente a Coventry una Godiva procession: la tradizione folcloristica è stata poi ripresa.
Anna Ashihmina (on the left)
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Ma sì, lo dico alla francese... Kate, chapeau!